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L'Arte del Ritratto

I Ritratti

Ritrarre deriva dal termine retrahere che rimanda all'azione del copiare, sebbene il ritratto superi la semplice rappresentazione del viso e del corpo del soggetto scelto. Il ritratto imprime su tela, o su un qualunque altro supporto, anche l'animo della persona raffigurata, insieme a quello del suo ritrattista che interpreta il modello in base al proprio stile e alla sensibilità del tempo.

Pensiamo ai ritratti di Innocenzo X, Papa nel corso del Seicento che venne raffigurato dal maestro barocco Diego Velazquez seduto maestosamente sul trono, mentre osserva con sguardo severo lo spettatore, in un famosissimo dipinto conservato nella Galleria Dora Pamphilij di Roma.

Il capolavoro di Velazques ispirò secoli dopo Francis Bacon che nel 1953 ritrasse Papa Innocenzo X, sempre nella medesima posizione, ma questa volta con il viso deformato dall'angoscia mentre urlava e con il corpo in via di dissolvimento, anche se saldamente ancorato al suo trono.

Il confronto tra il quadro di Velazques e quello di Bacon è solo uno dei tanti esempi, seppure uno tra i più incisivi, di quanto il pittore sia presente nel ritratto, mettendo al servizio dell'arte tecnica, talento ed immaginazione.

La storia dei ritratti è antica quanto le civiltà umane che fin dalla Preistoria impiegavano i mezzi a loro disposizione per riprodurre le fattezze di persone defunte e più tardi di grandi personaggi da far conoscere ai posteri ed in merito possiamo ricordare i tanti capolavori scultorei giunti a noi dall'antica Roma.

Il ritratto è stato poi riscoperto nel Medioevo per raggiungere vette sublimi nel Rinascimento, quando sovrani, papi e nobili si rivolgevano ai migliori artisti dell'epoca per divenire immortali sulle tele. Pressochè tutti i più famosi pittori rinascimentali, con l'eccezione di Michelangelo, si cimentarono nel riprodurre il volto e il busto del loro committente, donando all'umanità una straordinaria galleria di capolavori.

Leonardo da Vinci dipinse la Gioconda e la Dama con l'Ermellino, Piero della Francesca fu l'autore del doppio ritratto dei Coniugi di Urbino Battista Sforza e Federico da Montefeltro, Tiziano ritrasse Francesco Maria della Rovere, Raffaello raffigurò Leone X e questi sono soltanto alcuni dei ritratti più famosi del Rinascimento italiano che vanta anche un'infinità di quadri di persone dall'identità ignota, le quali sono diventati immortali grazie ai loro ritrattisti d'eccezione.

 

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